I bambini avevano già familiarità con i granulari, avevano iniziato a mettere in relazione tra loro più oggetti e a utilizzare la strategia di causa ed effetto (“Se faccio questo, cosa succede?”).
Una bambina si è avvicinata subito a un coperchio contenente il riso e lo ha versato completamente sulla cornicetta, mentre un’altra spostava il riso dalla cornicetta al coperchio, un granello alla volta, con grande attenzione e pazienza utilizzando due dita.
Altri bambini hanno preso una manciatina dai coperchi e li hanno lasciati cadere un po’ alla volta sulla cornicetta coperta di carta stagnola, altri li hanno lanciati tutti insieme sulla cornicetta, accorgendosi che i granelli rimbalzavano, urtavano tra loro e si sparpagliavano sulla superficie.
A un certo punto, una bambina ha iniziato a inclinare e muovere la cornicetta con sopra il riso, accorgendosi che i granelli scorrevano da soli da una parte all’altra. È stato il momento in cui l’esplorazione è diventata più mirata, i gesti più intenzionali e lo sguardo concentrato sul movimento dei granelli.
Altri hanno iniziato a imitare la prima, facendo scorrere i granelli, ma le cornicette e i coperchi avevano superfici diverse e i granelli facevano quindi rumori e movimenti diversi: quando si sono accorti che sul pluriball i granelli saltellavano e, urtando le pareti del coperchio, emettevano un suono, hanno iniziato a ripetere il gesto più e più volte con evidente soddisfazione e divertimento.