3. Se li abbiamo, possiamo utilizzare anche oggetti speciali come il prisma, ad esempio, un pezzo di vetro in cui la luce bianca entra e si separa dai suoi colori costituenti per effetto della rifrazione. Gli occhi dei bambini si illumineranno nel vedere questo effetto magico che mostra tutti i colori dell’arcobaleno. .
La luce: esperienze scientifiche al nido e a casa
Cos’è questo? Cosa posso fare con questo? Sono le domande che spesso guidano bambine e bambini nelle loro scoperte.
Al nido, vivono le esperienze di crescita e di relazione nel gioco: noi educatrici prepariamo contesti di esplorazione mirati, diversificati e opportunamente guidati, nel rispetto delle attitudini, dei tempi e del benessere di ciascuno. I materiali sono diversi e vari, naturali e di recupero, per poter essere afferrati e manipolati, combinati e trasformati.
In questo articolo ci soffermiamo sull’esperienza dei bambini alla scoperta della luce fornendo qualche indicazione utile su come proporli anche a casa.
La scoperta della luce
Anche i materiali più comuni, che per noi adulti hanno un’utilità definita, possono creare nei bambini grande curiosità, poiché sono capaci di impegnarsi con dedizione alla scoperta, costruzione, assemblaggio dei diversi elementi, facendo emergere domande e ipotesi. Possono agire e giocare liberamente, innescano la scoperta, la concentrazione, l’immaginazione.
Secondo un procedere lento e attento ai dettagli, ogni bambino e bambina, motivati dalla propria ispirazione interna ispirata dalla qualità e dalla natura degli oggetti fisici, è in grado di indurci bellezza e meraviglia: le loro mani, ma anche gli occhi, la bocca, tutto il corpo che si muove, toccano la realtà, percepiscono i fenomeni scientifici, indagano il mondo fisico e naturale, si avvicinano con curiosità alle pratiche e ai contenuti della scienza e della fisica in modo naturale.
Osservando un bambino o una bambina che costruiscono conoscenza, vediamo come la loro mente incontra le cose, mettendo in atto una sistematicità che ricorda quella del metodo scientifico: a contatto con una semplice fonte di luce, provano ad afferrarla, a investigarla con gli occhi, con le mani e perfino con la bocca, per seguire il fascio di luce che si infrange sul muro creando un cerchio, una forma, una palla.
Bambini e bambine possono indurci ad avere una nuova prospettiva educativa attraverso il piacere condiviso del gioco pratico, sperimentale e scientifico.
È importante capire bene quali oggetti di uso comune, messi tra le mani dei bambini, possono aiutarli a indagare la luce con qualità e bellezza. La diversificazione e la consapevolezza della differenza tra materiali – translucidi, trasparenti e opachi – è fondamentale per arricchire le esperienze anche in casa, nella quotidianità.


La scoperta della luce a casa
Come possiamo relizzare un ambiente che permetta ai nostri bambini e bambine di giocare con la luce, interagendo con materiali semplici da trovare, anche in casa nostra?
1. Raccogliamo diversi oggetti in modo ordinato in alcuni cestini/contenitori, per predisporre un ambiente che dia la possibilità al bambino di scoprirne le caratteristiche indagandoli in relazione alla luce.
Possono essere tutti della stessa tipologia, oppure di tre tipologie diverse:
Gli oggetti possono essere trasparenti colorati come bicchieri di plastica colorata, foderine di quaderni, mestoli. A questi ‘tesori’ possiamo aggiungere vari oggetti forati di uso quotidiano come, ad esempio, lo scolapasta, la schiumarola, il portaposate, per poter stimolare esperienze diverse di scoperta dei fenomeni. Infine, possiamo aggiungere anche oggetti riflettenti, come vecchi CD, specchi infrangibili etc.
2. Mettiamo a disposizione fonti di luce sicure, come una piccola lampada, una torcia o una luce con braccio mobile, che spesso utilizziamo a casa per la lettura di libri. Anche una semplice finestra orientata verso il sole può regalare momenti di gioco e di scoperta. Una sagoma attaccata al vetro aiuterà a identificarne l’ombra, vari pezzi di foderine colorate appiccicate creeranno a terra un magico mosaico di colori e il prisma appeso farà comparire vari effetti arcobaleno.
Le esperienze con la luce sono un’ottima proposta sensoriale per i bambini anche molto piccoli, utili a favorire lo sviluppo cognitivo e di tutti i sensi, incentivare lo sviluppo del linguaggio, stimolare il pensiero scientifico e sviluppare la percezione di sé, attraverso il riconoscimento del proprio corpo e dello spazio che questo occupa nell’ambiente.
La luce fa miracoli: aggiunge, cancella, riduce, arricchisce, sfuma, sottolinea, allude, fa diventare credibile e accettabile il fantastico, il sogno e, al contrario, può suggerire trasparenze, vibrazioni, dà miraggio alla realtà più grigia, quotidiana.
Federico Fellini


