In novembre, bambine e bambini della sezione grandi, muniti di carretto e cestini, hanno partecipato alla raccolta di mele di seconda scelta: frutti caduti a terra, leggermente ammaccati, troppo piccoli o dalla forma irregolare.
Mele che spesso non rispondono ai criteri estetici del mercato e che, per questo, vengono scartate. Proprio queste caratteristiche sono diventate occasione educativa, permettendo ai bambini di sperimentare concretamente il valore della cura, del rispetto per le risorse naturali e della riduzione dello spreco.
Attraverso l’esperienza diretta, i bambini hanno potuto costruire significati legati all’origine del cibo, al rapporto tra uomo e natura e alla responsabilità individuale e collettiva nei confronti dell’ambiente. La raccolta non è stata solo un’azione pratica, ma anche un momento di osservazione, confronto e narrazione, in cui ogni mela, pur diversa dalle altre, è stata riconosciuta come preziosa.




